e me ne andrei da qua

Se una mattina io
mi accorgessi che
con l’alba sei partita
con le tue valige
verso un’altra vita,
riempirei di meraviglia la città.

Ma forse dopo un po’
prenderei ad organizzarmi
l’esistenza,
mi convincerei che
posso fare senza,
chiamerei gli amici
con curiosità
e me ne andrei da qua.

Cambierei tutte le opinioni
e brucerei le foto.
Con nuove convinzioni
mi condizionerei,
forse ringiovanirei
e comunque ne uscirei;
non so quando, non so come.

Ma se domani io
mi accorgesi che
ci stiamo sopportando
e capissi che
non stiamo più parlando,
ti guardassi e non ti conoscessi più,
io dipingerei
di colori i muri
e stelle sul soffitto,
ti direi le cose
che non ho mai detto.
Che pericolo la quotidianità
e la tranquillità.

Dove sei?
Come vivi dentro?
C’è sempre sentimento
nel tuo parlare piano?
E nella tua mano
c’è la voglia di tenere
quella mano nella mia?

Tu dormi e non pensare
ai dubbi dell’amore;
ogni stupido timore
è la prova che ti dò,
che rimango,
che ti cerco,
che non ti lascio più,
non ti lascio più,
non ti lascio

Enrico Ruggeri

2018-07-05T14:07:45+00:00luglio 5th, 2018|

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